Short Story

We-DanSe è un progetto di ricerca e intervento che usa la danza per interrogare e trasformare il modo in cui le donne vivono lo spazio pubblico. Muoversi in città non è uguale per tuttə: molte donne modificano quotidianamente percorsi, orari e comportamenti per sentirsi al sicuro. Attraverso performance urbane e pratiche partecipative, We-DanSe rende visibili queste disuguaglianze e sperimenta nuove forme di presenza collettiva nello spazio urbano. Sostenere il progetto significa contribuire a una ricerca viva, che prende forma nei corpi e nelle città con l’obiettivo di generare spazi pubblici più giusti e più sicuri.

We-DanSe

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Story

We-DanSe – Women, Dance and Security in Urban Space è un progetto di ricerca e intervento che utilizza la danza come strumento per esplorare, rendere visibili e trasformare le disuguaglianze che le donne vivono quotidianamente nello spazio pubblico.

Muoversi in città non è un gesto neutro. Per molte donne significa modificare percorsi, orari, postura, velocità; evitare luoghi percepiti come insicuri; adottare strategie di adattamento spesso invisibili, ma profondamente radicate nell’esperienza quotidiana. Queste micro-rinunce non sono eccezioni: sono pratiche diffuse che limitano l’accesso pieno e libero allo spazio urbano.

We-DanSe nasce da questa constatazione e propone un cambio di prospettiva: osservare lo spazio pubblico a partire dal corpo che si muove. Attraverso performance di danza collettive, flashmob urbani e attività partecipative, il progetto indaga come il movimento possa diventare una forma di conoscenza, di presa di parola e di riappropriazione simbolica dello spazio.

Il progetto è sviluppato da un team interdisciplinare di ricercatrici e ricercatori in geografia, studi urbani e studi sulla performance, ed è già attivo in diverse città, in Italia e all’estero. Le attività di We-DanSe combinano ricerca scientifica, pratiche artistiche e coinvolgimento diretto delle partecipanti, creando spazi di sperimentazione in cui il corpo diventa strumento di analisi e di azione.

Sostenere We-DanSe significa contribuire a:

  • realizzare nuove performance urbane aperte alla cittadinanza;
  • coinvolgere un numero crescente di donne e soggettività diverse;
  • raccogliere dati e testimonianze utili a comprendere come la percezione di sicurezza influenzi l’uso dello spazio pubblico;
  • far circolare i risultati del progetto attraverso eventi, incontri e materiali accessibili anche a un pubblico non specialistico.

La donazione ha un impatto concreto: permette al progetto di continuare a muoversi, di attraversare nuovi contesti urbani e di rafforzare una ricerca che non resta sulla carta, ma prende forma nei corpi, nelle strade, nelle piazze.

We-DanSe non propone soluzioni semplici a problemi complessi. Propone però una domanda radicale: e se fosse il movimento, condiviso e visibile, a rendere lo spazio pubblico più abitabile, più giusto, più sicuro?

 

Referente:

Professoressa: Valentina E. Albanese

Team:

  • Valentina E. Albanese, Geografa, Professoressa Associata (DIDEC).
  • Deborah Toschi, Esperta in Visual studies, Professoressa Associata (DIDEC).

 

 

Reward list
  • Se doni più di 50€ avrai il tuo nome nella “lista dei ringraziamenti” della pagina web del progetto in costruzione, (sarà pronta a giugno)
  • se doni più di 100 € avrai il tuo nome nei titoli di coda del cortometraggio del progetto, girato da Nicolò Bongiorno (sarà presentato l’11 maggio presso la Società Geografica Italiana)
  • se doni più di 200 € sarai invitato a partecipare ai prossimi appuntamenti del flashmob con le ricercatrici e le performers
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